
I materiali geologici e l’ambiente possono essere muti testimoni di atti criminali?
L’ambiente può entrare a far parte delle dinamiche criminali in diverse situazioni e contesti: esso può essere il luogo ove nascondere un cadavere o materiali inquinanti, può essere il principale depositario di tracce ed elementi di prova lasciate sia della vittima che dell’autore di un reato, o può risultare protagonista della dinamica criminale, quando, per esempio, se ne è abusato nelle fasi di progettazione e costruzione di infrastrutture, discariche o manufatti architettonici, ma anche quando esso lasci tracce su indumenti ed oggetti, come per esempio la terra rinvenuta sulle calzature di una vittima o di un sospettato.
In questa prospettiva, la geologia entra a far parte a pieno titolo delle scienze forensi e ad essa afferiscono differenti campi delle scienze della terra come la fotointerpretazione, la geomorfologia, la mineralogia, la petrografia, la geochimica, la geofisica, la geologia applicata e la pedologia le cui applicazioni possono fornire un’utile chiave di lettura dell’ambiente che ci circonda, nel contesto di numerose tipologie di reato, sia in ambito penale che civile. Scopriremo insieme le attività del geologo sulla scena del crimine anche illustrando casi reali non troppo lontani dalla nostra quotidianità.